• CorteBianca a Napoli

    L’appuntamento è con la nuova tappa del Festival della Franciacorta, in programma nel capoluogo della Campania il 13 0ttobre nella splendida cornice di Castel dell’Ovo. Uno dei luoghi storici e artistici più belli e conosciuti di Napoli, collocato al centro dello splendido lungomare della città.

    Il programma della giornata riprende l’abituale format realizzato dal Consorzio per far conoscere a un pubblico sempre più ampio i vini di Franciacorta. Nella prima parte del pomeriggio (ore 16.00-18.00), l’ingresso alle sale è riservato alla stampa e agli operatori di settore, mentre dopo le 18.00 (chiusura ore 21.00) anche il pubblico avrà l’opportunità di degustare i metodi classici di ventisei cantine del nostro territorio.

    CorteBianca presenterà le sue tre differenti etichette: l’Extrabrut, il Satén e il Rosè. Èun’ottima occasione per fare conoscere il nostro terroir e i suoi prodotti. Il sud e la Campania sono mercati dove è importante diffondere la conoscenza anche di realtà “giovani” come la nostra. Gli appassionati napoletani sono, infatti, molto legati ai vitigni autoctoni e il Festival ci offre una bella opportunità, per avvicinarli a qualcosa di meno consueto e conosciuto.A completare il programma dell’evento napoletano due incontri. Si apre alle 17.00 con “Franciacorta: il valore del tempo. Le grandi riserve”, dedicato ai millesimi di maggiore valore e significato, seguito (ore 19.00), da “Franciacorta per tutti gusti, alla scoperta delle tipologie”: un vero viaggio attraverso quanto di buono e diverso offrono i vini della nostra terra.

  • Festival Franciacorta in cantina: CorteBianca e l’illustre storia di Messer Agostino Gallo Agronomo

    Il libro è importante: molto. Con Le venti giornate dell’agricoltura e de' piaceri della villa, scritto in pieno rinascimento e in lingua volgare dal nobile Bresciano Agostino Gallo, si mettono le basi dell’agronomia moderna. Il testo sarà la base del successivo lavoro degli studiosi francesi tra cinque e seicento. In particolare, quelli di Olivier de Serres, considerato il padre dell’agronomia, ma che non riserverà mai nessuna citazione al volume di Agostino Gallo, pur riprendendone ampiamente temi e contenuti.

    Per il Festival della Franciacorta in cantina, a Sergnana di Provaglio d’Iseo (Sabato 20 settembre – ore 17.00), CorteBianca sigla una nuova tappa nel suo percorso di rilettura e interpretazione del passato che caratterizza la sua attività. Lo storico Professor Gabriele Archetti, dell’Università Cattolica di Milano, e l’agronomo Pier Luigi Donna interpreteranno e racconteranno il testo “Venti giornate dell’agricoltura”, dall’agronomo bresciano Agostino Gallo.

    “Venti giornate d’agricoltura”, affronta con una scansione in giornate e attraverso il dialogo tra due nobili bresciani Gio Battista Avogadro e Vincenzo Maggio, “la vera agricoltura e il piacere della villa”, descrivendo nelle sue pagine e con straordinario anticipo sui tempi, principi di rispetto per la natura assolutamente vicina a quelli delle coltivazioni biologiche e biodinamiche dei giorni nostri.

    “L’attualità di queste pagine sono evidenti. Raccontano un “genius loci” dalle radici lontane e profonde. CorteBianca è arrivata al vino ripercorrendo un cammino legato al recupero di storia ambiente e natura. Il medioevalista Gabriele Archetti ha sempre posto attenzione a questi aspetti della storia e insieme all'agronomo della cantina Pier Luigi Donna offriranno una lettura inconsueta di un testo importante ma non abbastanza conosciuto e valorizzato. Il tutto nella cornice del Festival della Franciacorta e con la possibilità di assaggiare e conoscere i nostri vini mentre si discute e ci si confronta sul libro di Agostino Gallo”.

    Sabato 20 settembre ore 17.00 - costo € 10 a persona (compresa visita e degustazione)

    PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Crediamo che esista un filo invisibile e forte che, come un antico pizzo, unisce le persone, gli animali, le piante, la storia e la cultura di un luogo in un profondo legame di armonia.

Filosofia CorteBianca Filosofia CorteBianca

Produrre vino in modo naturale è per noi seguire gli intrecci di questo filo, a partire da un angolo di Franciacorta, con il sogno di preservare e difendere un microcosmo, nel rispetto della sua natura e della sua anima.

Filosofia CorteBianca Filosofia CorteBianca

Intorno a questo concetto ruota tutta la filosofia di CorteBianca. Dalle tecniche biologiche di coltivazione, alla protezione della biodiversità, fino al recupero della cascina secondo principi di bioedilizia e sostenibilità: ogni scelta compiuta in questi anni testimonia il legame con la terra, con la tradizione e un'antica domesticità, e rappresenta una precisa visione, etica ed estetica insieme.

Filosofia CorteBianca